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STUDIO LEGALE ASSOCIATO

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AFFIDAMENTO CONDIVISO E TRASFERIMENTO DI RESIDENZA DEI FIGLI MINORI


Si segnala il decreto del Tribunale di Milano, sez. IX civile, del 17.06.2014 sull’illegittimità del trasferimento di residenza dei figli minori se deciso da un solo genitore: “La residenza abituale del minore, intesa come luogo in cui questi ha stabilito la sede prevalente dei suoi interessi e affetti, costituisce uno degli «affari essenziali» per la vita del fanciullo.

Il luogo di residenza abituale dei minori, pertanto, deve essere deciso dai genitori «di comune accordo» …Trattandosi di una delle questioni di maggiore importanza per la vita del minore, anche in caso di disgregazione della unione familiare la scelta della residenza abituale deve essere assunta «di comune accordo» da padre e madre … e ciò pure là dove sia stato fissato un regime di affidamento monogenitoriale…. In caso di disaccordo, è dato ricorso al giudice: non è, cioè, ammissibile una decisione unilaterale del singolo genitore, salvo il caso eccezionale dell’affidamento monogenitoriale con concentrazione delle competenze genitoriali (cd. affido super-esclusivo… In altri termini, il trasferimento unilaterale della prole realizzato da un genitore senza il consenso dell’altro integra un atto illecito … Se è certamente vero che la madre è libera di trasferirsi dove desidera stabilire la sede dei suoi affetti, è altrettanto vero che non può trasferire, con sé, i figli, senza il consenso del padre, per tutti i motivi sin qui esposti”.

A tal proposito è intervenuta anche Cassazione penale , sez. VI, sentenza 29.07.2014 n° 33452: “risponde del delitto di sottrazione di persona incapace il genitore che, senza il consenso dell’altro, porta via con sé il figlio minore, allontanandolo dal domicilio stabilito, ovvero lo trattiene presso di sé, quando tale condotta determina un impedimento per l’esercizio delle diverse manifestazioni di potestà dell’altro genitore”.