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STUDIO LEGALE ASSOCIATO

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SERVITU’ DI PASSAGGIO: SPOSTAMENTO


La servitù di passaggio può essere spostata in altro luogo del fondo servente se 1. l’originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente o se impedisce di fare lavori, riparazioni o miglioramenti 2. se il proprietario del fondo servente può offrire un luogo egualmente comodo per l’esercizio della servitù.
Vedesi Sentenza del Tribunale di Treviso n. 1672/2014:

Ora, è noto che l’art. 1068, comma 2, c.c.. subordina la possibilità di un trasferimento del locus servitutis alla ricorrenza di due presupposti: per un verso, che l’originario esercizio della servitù sia divenuto più gravoso per il fondo servente o che esso impedisca di fare lavori, riparazioni o miglioramenti e, per altro verso, che al proprietario del fondo dominante sia offerto un luogo ugualmente comodo per l’esercizio dei propri diritti. La maggiore gravosità può dipendere, oltre che da fatti estranei all’attività dei proprietari dei due fondi interessati, anche dall’adozione da parte del proprietario del fondo servente di particolari modalità di utilizzazione del fondo che gli appartiene: la stessa comunque deve essere determinata da fatti nuovi e sopravvenuti rispetto alla situazione ed alla condizione dei luoghi esistenti all’epoca della costituzione della servitù (Cass. sent. n. 11198/1997). Quanto all’impedimento ai lavori, riparazioni o miglioramenti, non è necessario che esso dipenda da fatti sopravvenuti alla costituzione della servitù (Cass. sent. n. 4336/2013): deve comunque trattarsi, di un impedimento effettivo (e non meramente potenziale), grave e non meramente transitorio.

Nel caso di specie, il primo dei menzionati presupposti non sussiste. La circostanza che l’esercizio della servitù comporti un impedimento a lavori, riparazioni o miglioramenti deve essere esclusa perché il c.t.u. (….) ha accertato che gli interventi di consolidamento e/o puntellazione dedotti dal (…) a sostegno del ricorso cautelare in corso dì causa “possono limitare parzialmente l’uso della servitù costituita nel solo breve periodo strettamente necessario alla fornitura e messa in opera delle strutture metalliche preventivate (non meno di due giorni lavorativi” (pag. … della c.t.u.). E’ evidente il carattere meramente transitorio dell’impedimento, che, come visto, è insufficiente ai fini dell’applicazione della norma codicistica. Non può poi sottacersi il fatto che, in pendenza del giudizio, l’attore ha ristrutturato l’immobile a seguito di presentazione di dia. (fatto documentato dai convenuti e non contestato dal …….), di tal ché l’esigenza inizialmente prospettata è comunque venuta meno. L’allegata necessità di ampliare il fabbricato insistente sul mappale n. …… è, infine, rimasta priva di riscontro ed anzi lo stesso procuratore attoreo ha allegato in udienza la rinunzia, da parte del …, al progetto relativo.

Del pari, deve essere escluso che l’esercizio della servitù sia divenuto più gravoso: non sussiste alcun fatto sopravvenuto che giustifichi l’applicazione della norma perché la destinazione abitativa del fabbricato oggi di proprietà del ….. è sempre stata sussistente, trattandosi di fabbricato ante guerra (pag.c.tu.), di remota costruzione ante 1967: doc. n. …. del fascicolo dei convenuti). Il …… peraltro non ha lamentato immissioni moleste o limitazioni al godimento dell’immobile edificato (o meglio ristrutturato) (Cass. civ. n. 8444/2000). Infine, non sussiste la eguale comodità del nuovo luogo, atteso che l’ipotizzato trasferimento della servitù di passaggio comporterebbe la realizzazione di opere anche sul fondo dominante, evenienza non consentita dalla citata norma, che fa esplicito riferimento al trasferimento della servitù, (solo) su altro luogo del fondo servente o su altro fondo del proprietario del fondo servente o di terzi che vi consentano.”