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STUDIO LEGALE ASSOCIATO

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SPESE STRAORDINARIE NELL’INTERESSE DEI FIGLI


Troppo spesso si assiste ad acerbi conflitti fra genitori in punto “spese straordinarie” da sostenere nell’interesse del minore. Dette spese non rientrano nel cd. “assegno di mantenimento mensile” che uno dei due coniugi deve versare all’altro a titolo di contributo nel mantenimento dei figli.
Non esiste una definizione normativa di “spese straordinarie”, ragion per cui è sempre opportuno individuare negli accordi di separazione o chiedere al Giudice di individuare in modo analitico e dettagliato quali voci saranno annoverate fra le “spese straordinarie” per i figli. Alcuni Tribunali hanno redatto Protocolli atti ad elencare le spese da considerarsi come straordinarie. Tra i Protocolli più completi, quello redatto dal Tribunale di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e i Minori  e l’Associazione Provinciale Forense, che peraltro distingue tra le spese che debbono essere previamente concordate tra i genitori e quelle per le quali non è necessario un preventivo accordo. Si riporta di seguito lo schema: spese mediche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) visite specialistiche prescritte dal medico curante; b) cure dentistiche presso strutture pubbliche; c) trattamenti sanitari non erogati dal Servizio Sanitario Nazionale; d) tickets sanitari; spese mediche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche; b) cure termali e fisioterapiche; c) trattamenti sanitari erogati anche dal Servizio Sanitario Nazionale; d) farmaci particolari; spese scolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tasse scolastiche e universitarie imposte da istituti pubblici; b) libri di testo e materiale di corredo scolastico di inizio anno; c) gite scolastiche senza pernottamento; d) trasposto pubblico; e) mensa; spese scolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) tasse scolastiche e universitarie imposte da istituti privati; b) corsi di specializzazione; c) gite scolastiche con pernottamento; d) corsi di recupero e lezioni private; e) alloggio presso la sede universitaria; spese extrascolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tempo prolungato, pre-scuola e dopo-scuola; b) centro ricreativo estivo e gruppo estivo; spese extrascolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) corsi di istruzione, attività sportive, ricreative e ludiche e pertinenti attrezzature; b) spese di baby sitter; c) viaggi e vacanze.