DAB Danieli – Aloisi – Bianco

STUDIO LEGALE ASSOCIATO

News


SE L’EX NON PAGA L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO


Analizziamo le possibilità date dalla legislazione vigente nell’ipotesi in cui l’ex non versi l’assegno di mantenimento per il coniuge o per i figli.

In caso di separazione: è necessario rivolgersi al Giudice della separazione in corso oppure, successivamente, con autonomo ricorso da depositare in Tribunale.
Nel caso in cui il Giudice accerti che il coniuge non versa regolarmente l’assegno, ordina al terzo tenuto a corrispondere somme di denaro, anche periodicamente, all’obbligato (es.: datore di lavoro, Ente previdenziale), di versare direttamente una parte di dette somme, pari all’importo dell’assegno di mantenimento, a chi ne ha diritto (generalmente l’ex coniuge).

In caso di divorzio, la strada è più facile in quanto non è necessario rivolgersi al Giudice. Nell’ipotesi in cui l’assegno non venga corrisposto da almeno 30 giorni, il coniuge che ha diritto di riceverlo per sé o per i figli deve preliminarmente inviare all’ex coniuge una lettera raccomandata a.r. Di “costituzione in mora” che contenga l’invito ad adempiere, pena la distrazione diretta delle somme. In mancanza di adempimento spontaneo da parte dell’ex coniuge, deve notificare al terzo il provvedimento che stabilisce la misura dell’assegno, invitandolo a versargli direttamente le somme dovute.

In caso di cessazione della convivenza more uxorio (famiglia di fatto): il Tribunale, Milano, sez. IX civile, con decreto 24/04/2013 ha ritenuto di estendere ai figli nati da genitori conviventi la tutela prevista dalla disciplina divorzile. Nell’ipotesi in cui, pertanto, il genitore obbligato non versi l’assegno di mantenimento stabilito per il figlio, non è necessario ricorrere al Giudice ma sarà sufficiente, come nel caso del divorzio, inviare preventivamente la raccomandata all’ex convivente e successivamente rivolgersi direttamente al terzo.