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RECUPERO CREDITI CONTRO IL CONDOMINIO E CONDOMINI MOROSI


La legge n. 220/2012 ha previsto, a carico del creditore che voglia intraprendere un’azione di recupero crediti nei confronti del Condominio, l’obbligo di agire prima contro i condomini morosi e, solo in un secondo momento, contro gli altri condomini in regola con i pagamenti.
Si tratta del c.d. beneficio di escussione, previsto dal nuovo art. 63 disp. att. c.c. a favore dei condomini “virtuosi”, cioè in regola con i pagamenti
Perché ciò avvenga, l’art. 63 sopra richiamato prevede l’obbligo dell’amministratore condominiale di fornire ai creditori che lo interpellino i dati relativi ai morosi, a cui rivolgersi in prima battuta per il pagamento del credito.
Se l’amministratore condominiale non fornisce i dati dei condomini morosi al creditore del condominio che ne abbia fatto richiesta, quest’ultimo non potrà agire direttamente contro singoli condomini (virtuosi o morosi), ma dovrà invece rivolgersi all’Autorità giudiziaria competente chiedendo, anche in via cautelare urgente ex art. 700 c.p.c., che venga ordinato all’amministratore di comunicare i nominativi dei condomini morosi richiesti.
L’interpretazione prevalente nella giurisprudenza (es. ordinanza del Tribunale di Savona del 29 settembre 2015) è, quindi, quella che considera l’acquisizione dei dati dei morosi e l’azione di recupero del credito contro di loro, un passaggio imprescindibile per dare effettiva applicazione al beneficio di escussione a favore dei condomini in regola con i pagamenti.