DAB Danieli – Aloisi – Bianco

STUDIO LEGALE ASSOCIATO

News


ASSEGNO DIVORZILE: IL TRIBUNALE DI TREVISO


Con sentenza del 14.10.2017 (fornita dall’Associazione APF Avvocati per la persona e per la famiglia), il Tribunale di Treviso ha specificato che sono due gli ordini dei parametri da utilizzare per verificare se vi sia o meno autosufficienza economica del coniuge richiedente l’assegno divorzile.

1) Parametri di natura personale:

  1. a) le capacità fisiche e condizioni personali delle parti;
  2. b) le possibilità effettive di lavoro delle parti in relazione alla salute, all’età, al sesso;
  3. c) la ricerca da parte del coniuge eventualmente disoccupato di un’occupazione lavorativa consona all’esperienza professionale maturata e al titolo di studi conseguito o l’esistenza di concrete giustificazioni dell’impossibilità, per impedimento fisico o altra condizione personale, a svolgere qualsivoglia attività lavorativa;
  4. d) il contributo personale dato dal coniuge alla conduzione del menage familiare;
  5. e) la durata del matrimonio, anche in relazione alla circostanza che uno dei coniugi si sia occupato prevalentemente della cura della famiglia, a scapito della propria attività lavorativa e della propria crescita professionale: un’applicazione troppo rigorosa del nuovo orientamento giurisprudenziale rischia di penalizzare eccessivamente il coniuge che si sia dedicato prevalentemente alla famiglia, a scapito della propria attività lavorativa e della propria crescita professionale.

2) Parametri di natura patrimoniale:

  1. a) le possibilità effettive di lavoro delle parti in relazione al mercato del lavoro esistente nella zona geografica in cui esse risiedono;
  2. b) il possesso di patrimoni mobiliari ed immobiliari e di redditi (anche non dichiarati) da parte dei coniugi, tenuto conto anche degli oneri che essi comportano;
  3. c) il costo della vita nel luogo di residenza dei coniugi come certificato dai dati ISTAT più recenti e con eventuale riferimento alla provincia o regione di appartenenza;
  4. d) la stabile disponibilità di una casa di abitazione ed il titolo in base al quale è detenuta;
  5. e) la capacità di far fronte direttamente alle spese essenziali di vita (vitto, alloggio ed esercizio dei diritti fondamentali) o la necessità di accedere a sussidi economici erogati da enti territoriali o altre strutture pubbliche o private in base al reddito.